Ciudad de Füssen

Füssen - L’animo romantico della Baviera

1. La fontana con le sette colonne di pietra fu fatta costruire nel 1995 per festeggiare il settecentesimo compleanno della città di Füssen. Le sette colonne sono state ricavate da un unico blocco di pietra dallo scultore   Christian Tobin. La parte superiore delle colonne ruota su se stessa grazie all’acqua.

2. La Reichenstraße, come anche parte della Augsburger Straße, fa parte dell’antica Via Claudia Augusta in cui ancora si possono seguire le orme degli antichi romani. La piccola chiesa St. Nikolaus, a circa metà della Reichen Straße, fu costruita sul progetto di Johann Jakob Herkomers e fu completata dal nipote Johann Georg Fischer nel 1718. Da vedere è l’altare  costruito da Dominikus Zimmermann.

3. La chiesa di San Magno (St. Mang) è oggi  la chiesa principale di Füssen. Al suo interno si possono ammirare un altare (datato circa 1722) con figure di Anton Sturm e  le reliquie di San Magno. San Magno é il patrono contro i parassiti e patrono della città. La cripta è la piu’ antica opera edilizia di Füssen e anche l’origine della costruzione della chiesa: secondo la storia fu l’ultimo luogo di riposo di San Magno.

4. La fontana che rappresenta San Magno, patrono della città. Nella pavimentazione davanti alla fontana si trova una targa di metallo che segnala il corso della Via Claudia Augusta.

5. Il castello Hohe Schloss. Il suo cortile interno è una delle opere del tardo gotico piu’ significative in Germania. La pinacoteca merita sicuramente una visita. E per rilassarvi il giardino, che sitrova nei pressi del castello, é sicuramente l’ideale.

6. Il piazzale della chiesa di San Magno. Il collegamento tra la chiesa e il convento è la cappella di Sant’Anna. Sicuramente questa fu la prima chiesa del convento dei Benedettini - il convento di San Magno. Qui si trova conservato il dipinto della Danza Macabra di Füssen, unico nel suo genere in Baviera. Jacob Hiebler lo ha dipinto nel 1602 e completato con dei versi. La storia del convento benedettino si fa risalire a San Magno, che nell’VIII secolo arrivó a Füssen come missionario e qui morì nel 750. La configurazione odierna del convento si fa risalire al XVII secolo per opera di Jakob Herkomer, il quale lo costruì in stile barocco italiano. Oggi è per lo piu’ usato come sede del comune, l’ala meridionale ed occidentale ospita il museo della citta di Füssen, nel quale nel 2010 ha avuto luogo la mostra  „Bayerische Landesausstellung“.

7. Chiesa dell’ospedale dello Spirito Santo. Precedentemente al suo posto c’era una chiesa tardo gotica che bruciò nel 1733. Nel 1749 Carl Fischer la restaurò e fece dipingere la facciata rococcó con affreschi raffiguranti San Florian e San Cristoforo.

8. Il fiume Lech e lungo di esso una strada pedonale che porta a Bad Faulenbach, se si percorre verso destra e se si percorre verso sinistra porta al lago Forggensee. Fino al XVIII secolo il fiume Lech  era un’importante via fluviale per il commercio e talvolta utilizzata con le zattere.

9. Convento francescano: se guardate all’angolo della chiesa del convento St. Stephan, potete vedere sul cancello la fine simbolica della strada romantica.  Nella parte nord del convento si trova il cimitero di S. Sebastian, che fa parte del patrimonio culturale. Parte delle antiche mura di cinta della città e le antiche lapidi convergono nella piccola chiesa di S. Sebastian (1721).

10. La piazza del mercato del pane si dirama a nord nella via Brunnengasse con la casa di  Anton Sturm (al Nr. 18). Fu uno dei piu’ famosi scultori del barocco della Svevia e anche uno dei padri della chiesa Wieskirche. Il rilievo su pietra arenaria all’ingresso della casa fu fatto direttamente dallo scultore e colpisce per la vitalità e produzione.

11. Piazza Schrannenplatz, che fu la piazza cittadina per il commercio del grano.
Nella costruzione tardo gotica si trova oggi il mercato della città.

Cosa si può visitare?

1. Il museo della città di Füssen
Il museo della città di Füssen si trova nell’edificio che fu dedicato al convento benedettino di S. Magno, fondato del VIII sec. e poi all’inizio del XVII sec. completamente ristrutturato in stile barocco dall’architetto Johann Jakob Herkomer.
Le ex celle del convento contengono capolavori pittorici e reperti archeologici risalenti a piu’ di mille anni di vita della chiesa.

Uno sguardo all’epoca medievale del convento
Una collezione importante di violini e liuti ricorda l’importanza storica della città in tutta Europa. Nel XVI sec. fu fondata la prima corporazione di liutai d’Europa.
Impressionante per la loro bellezza sono gli ambienti del convento di una volta in cui è anche rappresentata la danza macabra di Jakob Hiebeler (1602).
Con il motto „Inizio del periodo moderno“ il museo si dedica alla storia della città di Füssen nel XIX sec., a Ludwig II e ai suoi castelli.

Orari d’apertura
Da aprile ad ottobre: martedí - domenica 11.00 – 17.00; da november a marzo: venerdì - domenica 13.00 – 16.00 Uhr. Nel periodo di ferie sono possibili diversi orari d’apertura.

2. Pinacoteca cittadina nel castello Hohen Schloss
Il castello di Füssen Hohe Schloss, una delle piu’ significative costruzioni del tardo gotico tedesco, è diventato il simbolo della città. Si trovano resti archelogici risalenti al periodo dell’accampamento romano Foetes.

La sua costruzione fu iniziata nel XIII sec. con un maniero ma nel 1500 fu ampliato e divenne un sontuoso castello. Sono disponibili alla visita del pubblico le stanze nell’ala nord con la pinacoteca e le torri.

3. Pinacoteca cittadina
Nella pinacoteca cittadina si trova un’area dedicata alla scuola di pittura di Monaco come anche opere di Spitzweg, Lier und Defregger. Da visitare sono le mostre alternate di opere di Franz Graf von Pocci (1807 – 1876) della collezion privata della famiglia. Inoltre vengono anche esposte opere di pittori locali e della regione.
Orari d’apertura
Da aprile ad ottobre: martedí - domenica 11.00 – 17.00; da november a marzo: venerdì - domenica 13.00 – 16.00 Uhr. Nel periodo di ferie sono possibili diversi orari d’apertura.

4. Pinacoteca nel castello Hohen Schloss
La mostra della collezione di dipinti bavaresi offre una sintesi dell’arte dell’Algovia e della Svevia nel XV e XVI sec. La „sala del cavaliere“ („Ritter Saal“, datata circa 1500), con il pomposo soffitto a cassettoni, lascia intuire il periodo aureo che si sviluppó sotto il Kaiser Maximilians I.

5. Museo dei re bavaresi
Ai piedi dei castelli reali e sulle rive del lago Alpsees si trova l’ex Grandhotel Alpenrose. Da settembre 2011 è diventato un museo in cui si può conoscere la storia della famiglia Wittelsbacher. All’interno del museo si possono ammirare pezzi unici delle collezioni della famiglia e delle stazioni multimediali aiutano a conoscere meglio la storia di questa famiglia.

2. Galeria estatal y galería de la ciudad en el castillo de Hohen Schloss:
A día de hoy, el castillo es la imagen de la ciudad de Füssen y uno de los edificios civiles más importantes del gótico tardío. Diversas escavaciones en el castillo han rescatado los restos arqueológicos del campamento romano Foetes.

A finales del S. XIII comenzó la construcción del mismo y fué ampliado en el 1500, pasando a ser un castilo bien fortificado, pero a la vez un magnífico palacio. Hoy en día se puede visitar las habitaciones del ala norte, la pinacoteca y las torres.


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